Rolex Datejust Oyster Perpetual Milano
Ogni appassionato di orologi conosce senz’altro il Rolex Datejust Oyster Perpetual Milano.
A cosa è dovuto il successo del Rolex Datejust?
Alla storia, al design o alle funzionalità?
Esistono molte spiegazioni, ma resta il fatto che il Rolex Datejust è attualmente l’orologio più desiderato su Chrono24.
Un motivo è sicuramente la facile reperibilità.
Come molti di voi ben sanno, gli altri modelli Rolex sono attualmente molto difficili da ottenere.
I Rolex sono più ambiti che mai e questo ha a che fare con alcune particolarità della marca ginevrina.
Come alcuni concetti fondamentali e sempre ricorrenti nel mondo dei Rolex vintage.
Non di rado, quando si effettuano delle ricerche online su forum, blog o annunci di Chrono24, si incorre in termini come Pepsi, Hulk, Fat Lady e così via.
La community non si stanca mai di sviluppare un linguaggio tutto suo.
Abbiamo già trattato i soprannomi di alcuni orologi in un altro articolo.
Adesso vogliamo rivolgere la nostra attenzione alle definizioni ricorrenti dei quadranti del Rolex Datejust.
Il quadrante è uno degli elementi di design più importanti per i collezionisti e un dettaglio che serve a distinguere un modello da un altro.
Alcune varianti sono particolarmente rare.
In caso non sappiate già tutto sui vari Linen, Sigma o Buckley Dial, la lettura di questo articolo vi aiuterà a impressionare i vostri interlocutori appena ne parlerete con qualcuno. Cominciamo dal cosiddetto “Buckley Dial”, un quadrante che si contraddistingue soprattutto per i suoi indici romani e per il suo utilizzo nei modelli Datejust degli anni ’70 e ’80. Finora non si hanno informazioni ufficiali sui numeri di referenza che hanno lasciato le officine Rolex con un quadrante Buckley originale. Anche se Rolex non lo ha mai confermato, è molto probabile che le referenze 1601, 1603, 16014 o 16030 siano state dotate fin dall’inizio di questo quadrante. Gli indici e le lancette sono di color nero o bianco; le varianti nere sono leggermente più ricercate, poiché creano un miglior contrasto con lo sfondo bianco.
Secondo me il Datejust con numeri romani ha un aspetto ancora più classico ed elegante. Ma il quadrante “Buckley” non è soltanto un’esclusiva dei modelli Datejust: anche i modelli Day-Date, come la referenza 1803, o altri Oysterquarz sono reperibili in versione originale con questo quadrante. Come spesso accade, questa definizione non deriva dall’azienda Rolex stessa e non viene neanche mai menzionata ufficialmente dalla marca coronata. Lo stesso discorso vale per Pepsi, Batman, ecc. A chi dobbiamo allora il nome di questa versione? La leggenda narra che sia riconducibile a John Buckley, commerciante e noto volto dell’ambito orologiero il cui negozio si trova nella 47esima strada di New York.
Fino ad oggi però non si sa come abbia fatto a conferire il suo nome a questo tipo di quadrante. Qualche mese fa ero convinto di voler acquistare un Datejust vintage e avevo già puntato le referenze 1601 e 1603. Paragonando le offerte ho notato differenze di prezzo notevoli per la stessa referenza. Gli annunci che presentavano l’aggiunta “Sigma Dial” avevano prezzi ben più elevati rispetto alle offerte simili. La domanda è: perché? Cos’è un “Sigma Dial”? Non sorprende il fatto che a ore 6 il quadrante di questa versione presenti la lettera greca “Sigma”. Essa è affiancata dalla scritta “T Swiss T”, che indica l’utilizzo di indici al trizio. “